Meditazione Vipassana

Se vuoi scoprire di più sulla Meditazione Vipassana sei capitato nel luogo giusto! meditazione vipassana

È una tecnica meditativa molto facile* da fare e contemporaneamente molto potente, adatta ai principianti come agli esperti.

Qui scoprirai:

 

*In effetti da fare è molto facile: basta sedersi (ma si può fare anche in piedi, da sdraiati ed in movimento) e osservare cosa succede in noi (e fuori da noi).

Riuscire a stare sempre in “Presenza”, o in “assenza di pensieri” invece ci può sembrare assai “difficile”, ma lascia che ti anticipi un trucco: lo scopo non è interrompere i pensieri, ma scoprire come funzioniamo –come funziona la nostra mente- persino mentre pensiamo.

Se vuoi un concentrato per partire con una esperienza di vipassana potrei semplicemente dire:

Raccogliti: puoi chiudere o socchiudere gli occhi, all’inizio cerca di soffermarti sulle sensazioni del corpo: puoi osservar il respiro per un po’.. mano a mano che, successivamente, emergono sensazioni pensieri od altro, semplicemente nota come ti fanno stare, per poi tornare al respiro.

Semplice questo modo di fare la meditazione vipassana vero?

 

Se hai dubbi o domande sulla vipassana puoi lasciare la tua domanda tra i commenti qui sotto, sarò felice di risponderti…

 

 

luca

ciao mi chiamo luca volevo chiedere, ma la meditazione vipassana.
la respirazione, la si fa Toracica o addominale durante la meditazione.

Claudio

ciao Luca, in meditazione vipassana puoi farla sia toracica, he addominale o altro.

Ad esempio se la fai addominale (cosa che consiglio) ti aiuta a calmare la mente (talvolta se è fatta della parte alta del torace il respiro può farsi più corto e breve, mentre se vai verso il basso il respiro si allunga e diventa più profondo).

Ma se usi ad esempio le narici (tra la punta del naso ed il labbro superiore) raffini il livello di percezione notando la differenza tra l’aria che entra e quella che esce.

Un buon modo è: all’inizio di ogni meditazione nota dove senti di più il respiro (punta del naso, gola, trachea, torace, pancia, o zone ancora più dettagliate, eccetera). Appena individuato il punto: usa quello come punto di ancoraggio al respiro per tutta quella sessione di meditazione.

che tu sia felice Luca

Marco

Ciao Claudio,
pratico hatha yoga da qualche anno e negli ultimi mesi mi sono avvicinato alla vipassana, ho avuto già il piacere di farti delle domande (sull’altro tuo sito web) ricevendo sempre risposte puntuali, colgo l’occasione per ringraziarti ancora una volta.
Oggi vorrei chiedere la tua opinione su una mia convinzione: credo che non sia impossibile conciliare l’hatha yoga con la meditazione vipassana, a patto di aver ben chiaro che la meditazione che si fa nello yoga è tutta altra cosa, ben diversa dalla vipassana. Se si ha chiaro questo concetto allora, secondo me, è possibile praticare hatha yoga (evitando la meditazione yoga) traendo vantaggio dalle posizioni (asana) ancorandosi alla percezione di tutte le sensazioni fisiche e mentali che ci regalano; osservandole istante per istante con presenza mentale costante, utilizzandole per restare nel qui e ora, riportando l’attenzione su di esse ogniqualvolta ci sorprendiamo a vagare con la mente. In fondo penso che questo sia semplicemente il modo corretto di praticare l’hatha yoga. Al termine della sessione poi, se si vuole, ci si può sedere e continuare a rimanere nel qui e ora per un po’ senza più cambiare posizione, praticando qualche minuto di vipassana “formale”, ascoltando tutto ciò che c’è… le famose cose così come sono.
Mi piacerebbe avere una tua opinione in proposito.
Grazie!
Marco

Francesco

Ciao Claudio, i miei più sinceri complimenti per i tuoi consigli e per il tuo blog.
Io è da circa un anno che sto cercando di far entrare la meditazione nella mia vita, con alterni risultati. Da qualche mese sto lavorando con i turni, compresa la notte. Questo mi ha creato delle difficoltà per quanto riguarda l’abitudine della meditazione sempre nella stessa parte della giornata, infatti ora devo continuamente variare l’orario della pratica.
Cosa mi consigli di fare per conciliare al meglio la pratica con gli orari di lavoro non costanti?

Un saluto

Francesco

Luciano

Ciao Claudio, volevo sapere io pratico meditazione zen a un anno, volevo chiederti che differenza c’è tra le tue tecniche?
Grazie. Luciano.

luciano quaresima

Caro Claudio
Sono da poco tempo concentrato su questi temi della Meditazione e chiedo con gentilezza dei chiarimenti per togliere una confusione nella quale non si può apprezzare il senso profondo che intuisco abbia la Meditazione.I momenti chiave sono la Presenza che significa prestare attenzione NEL momento presente o AL momento presente? Certo due concetti diversi da capire.
Mi è chiaro invece il prestare attenzione in modo particolare,intenzionale,continuativo,senza pensieri,senza emettere giudizi,permettendo ed accettando che le cose siano come siano.
Poi il punto che non riesco a chiarire.Con il portare l’attenzione inizia a svilupparsi la Consapevolezza di sé,l’attenzione aiuta ad acquisire la Consapevolezza.Un grande punto oscuro.Ho letto questo: …rivolgiamo lo sguardo all’interno del corpo dove ci ritiriamo e quando si sente l’interno del corpo si sente che c’è uno Spazio del corpo in cui il pensiero non è necessario.Portiamo l’attenzione in questo Spazio del corpo.Domanda è il luogo dove abita l’Anima?lo Spirito?Un luogo dell’Intelligenza infinita?Un luogo seppure senza spazio né tempo?
E cosa succede quando porto li l’attenzione? Continuo con quello che ho letto in vari libri e sintetitando……portare la Presenza di sé,la Coscienza presente di sé in questo Spazio del corpo.
E diventiamo consapevoli del nostro sé interiore.Se non erro questo sé interiore,dovrebbe anche essere valido quando il sé è esteriore,diventa Consapevole,cioè si rende conto di quello che sta succedendo e quello che sta succedendo è prprio quello che avviene in quello Spazio?Come dire mi sto rendendo conto,sono consapevole di qualcosa?Ed è questo qualcosa che devo ascoltare? Non so se questo sia valido o c’è un’altra interpretazione della consapevolezza?
Ti sarei molto grato di una spiegazione prima di iniziare questa avventura della Meditazione.
Con grande stima e gratitudine.
Prof.luciano quaresima

margherita

Ciao Claudio, volevo chiedere che differenza c’e’ tra la meditazione vipassana e la mindfulness.
Grazie mille 😊

luca

ciao volevo chiedere solo la meditazione vipassana, la si può fare.
anche con della musica, buddista tipo questa. https://www.youtube.com/watch?v=E0oFCD_074o
o secondo lei è meglio farlo senza musica.
a ma lei che ne pensa dell buddismo giaponesse quello di Soka Gakkai.
loro non meditano, loro usano solo un mantra che sarebbe questo Nam myoho renge kyo.
solo il budda non ai mai detto, questo lui a insegniato, la meditazione vipassana.
non ai mai parlato di questo mantra, lei che ne pensa grazie saluti luca

MARINA VALLETTA

grazie claudio di questo incontro sulla meditazione vipassana. io spero di partecipre in diretta.
attualmente medito regolarmente ma per tempi molto brevi e non perchè sia indaffarata ma perchè sono pigra e non riesco ad appassionarmi e quindi mi forzo un po.
come posso aumentare il tempo dedicato alla meditazione con gioia?
Grazie

Luigi Anguissola d'Altoè

caro Claudio, anzitutto grazie per i preziosi consigli che mi dai a favore della meditazione. Seguo anche
quella che mi hai suggerito dei 21 giorni: è interessante perchè molto variata ed ogni giorno c’è un mantra
diverso. Sulla Vipassana, che abbino ogni giorno a quella dei 21 giorni, ho trovato un buon sistema
forse da te suggeritomi, di trovare una linea di demarcazione alla base del naso. l’inspirazione và sulle
terminazioni nervose delle cavità nasali superiori e l’espirazione và sul labbro superiore. Direi che fatta
così diventa semplice e disciplinata. Per quanto riguarda la meditazione del 13.6 vorrei partecipare
perchè non si finisce mai di imparare ed io ne ho ancora bisogno. Grazie di tutti, Luigi A.

Cosetta

Ciao Claudio da c.ca un anno provo a cimentarmi nella meditazione utilizzando o meno aiuti sonori e vocali scaricati dal tuo sito o da omnama. Grandi risultati non sono ancora riuscita ad averne però da anni ogni tanto mi accade una cosa: mi sdraio mi rilasso e dopo una decina di minuti inizia a girarmi tutto intorno abbastanza velocemente (tipo post sbronza hai presente) ma mi sento leggerissima solo che pur cercando di lasciarmi andare il più possibile oltre a quello non riesco ad ottenere e dopo 1 o 2 minuti si ferma tutto e torno a sentire il mio corpo normale. Mi sapresti dare un tuo parere su quale potrebbe essere la spiegazione di qs sensazione? Grazie

Floriano

La meditazione non è affatto una cosa semplice,necessita di preparazione,tempo,possibilità di isolarsi per
almeno una mezz’ora al giorno. Cose non semplici da mettere insieme.E poi,una guida seria che corregga
gli errori che si fanno in questa disciplina.Spero un giorno di riuscire a capire di più.

Matt

Caro Claudio,
medito ormai regolarmente da più di 2 anni per circa 15 minuti due volte al giorno. Ho sempre preferito una meditazione più che altro di concentrazione sulla sensazione del respiro, perchè ogni qualvolta provo ad estendere la mia consapevolezza anche a tutte le altre sensazioni corporee e ai pensieri, in breve tempo mi ritrovo ad esserne “risucchiato” e a perdere la consapevolezza. Come fare ad osservare i pensieri rimanendone al di fuori come un semplice osservatore?
Un’altra domanda: ha senso meditare con un orologio davanti in modo da poter verificare quando termina il tempo che abbiamo pensato di dedicare alla meditazione, o sarebbe meglio di volta in volta meditare quanto ci sembra più naturale con il rischio però poi di interrompere anche dopo pochi minuti? Grazie in anticipo per le risposte e per lo splendido lavoro che metti a disposizione su internet.

Grazia

Ciao Claudio, sono interessata alla meditazione ma non riesco a farla entrare nella mia vita di tutti i giorni, quando devo correre al lavoro e sono presa da mille pensieri.
La faccio ad es. la domenica quando non lavoro, ma poi nei giorni feriali mi perdo e non riesco a trovare il tempo per farla o perché sono troppo stanca. Inoltre quando mi metto seduta per cercare di praticare, dopo un primo momento iniziale, provo come un senso di ribellione nel corpo, che non vuole piu’ stare fermo e immobile e vuole smettere.
Hai dei consigli da darmi per superare queste difficolta’?Grazie

ufo

Salve Claudio,

complimenti per il lavoro che stai facendo!

inizio col dirti che ho un pò di difficoltà riguardo all’osservare i pensieri in modo distaccato. ho letto molti libri sulla meditazione e alcuni parlano del pensiero come una cosa diabolica: “pensiero=sofferenza”, soprattutto parlo di questi “guru” come Eckart Tolle oppure Osho, quindi meglio lasciarlo perdere secondo loro.
mentre ho letto molto sulla mindfullness che ha più un approccio simile al tuo, più delicato, più inclusivo riguardo al pensiero, cioè non da demonizzare ma da accogliere per poi lasciarlo andare. cosa ne pensi al riguardo?

ELENA DIAFERIO

Ciao Claudio, ho fatto l’esperienza dei 10 giorni di vipassana tre anni fa con un allievo di Colemann. Poi ho abbandonato la meditazione perche’ due ore al giorno come consigliavano per me era troppo impegnativo. Adesso vorrei riprendere e sto meditando tutte le mattine 20 minuti, pero’ la mente comincia a calmarsi verso la fine della meditazione, mi rendo conto che come dicono gli indiani la mente e’ come una scimmia impazzita morsa da una tarantola. Per avere dei benefici dovrei aumentarne la durata?
Grazie mille per la tua disponibilita’.

Massi

Ciao Claudio, sto facendo (non quotidianamente) meditazione, quella “più semplice” cercare di non pensare a nulla e focalizzarsi sul respiro. Quando arrivano i pensieri (sempre) mi aiuto concentrandomi sul movimento avanti e indietro della pancia dovuto al respiro. Ti chiedo se c’è qualche altro segreto per riuscire a fare meglio e con meno fatica quello che sto facendo.
So che sono in ritardo con l’invio della mia domanda tra i commenti. Te ne sarei grato se comunque mi invieresti il file audio con le risposte.
Grazie mille!
Namaste

Manuela Senno

Ciao
La vita frenetica ci porta sempre ad avere meno tempo….
Dici che ottengo risultati anche meditando solo un paio di minuti?
E se la meditazione è interrotta da agenti esterni (telefono che suona, mio figlio che mi reclama, collega che ritorna in ufficio..)?
Spesso quando sono sola in ufficio mi concentro sul respiro, sul corpo….ma poi il collega torna, il telefono suona..e devo ritornare vigile improvvisamente. se so che non è dannoso, allora riesco a concedermi anche solo quei pochi istanti, ma rischio di avere l’ansia da interruzione..
Grazie mille per quello che condividi con noi.
Manuela

Manuela

Ciao Claudio
Come faccio ad insegnare a mio figlio di sei anni a meditare?
Penso che se riesco a fargli capire e sentire quanto è importante e benefico già adesso, non potrà che arricchire la sua vita.

MARINA VALLETTA

non sono riuscita a collegarmi in diretta,spero di ricevere la registrazione. grazie. marina valletta

Marco

Gentile Claudio,

sto facendo una ricerca sulle medicine alternative, e sarei interessato a conoscere il costo medio di una seduta di meditazione, ed altresì il numero di praticanti della meditazione in Italia o a Milano.

Grazie per qualsiasi informazione che mi può fornire.

Cordiali saluti,
Marco

Claudio

Ciao Marco è difficile dirlo.. Non conosco di certo il numero di praticanti una seduta di meditazione ha un costo vario: calcola che alcuni monaci offrono il loro insegnamente dietro libera offerta. Io sono felice di dare al mio maestro 15 euro per incontri settimnali e molto di più per un ritiro.

Forse puoi rivolgerti alla’associazione buddisti italiani: http://www.buddhismo.it

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