Meditazione Vipassana

Se vuoi scoprire di più sulla Meditazione Vipassana sei capitato nel luogo giusto! meditazione vipassana

È una tecnica meditativa molto facile* da fare e contemporaneamente molto potente, adatta ai principianti come agli esperti.

Qui scoprirai:

 

*In effetti da fare è molto facile: basta sedersi (ma si può fare anche in piedi, da sdraiati ed in movimento) e osservare cosa succede in noi (e fuori da noi).

Riuscire a stare sempre in “Presenza”, o in “assenza di pensieri” invece ci può sembrare assai “difficile”, ma lascia che ti anticipi un trucco: lo scopo non è interrompere i pensieri, ma scoprire come funzioniamo –come funziona la nostra mente- persino mentre pensiamo.

Se vuoi un concentrato per partire con una esperienza di vipassana potrei semplicemente dire:

Raccogliti: puoi chiudere o socchiudere gli occhi, all’inizio cerca di soffermarti sulle sensazioni del corpo: puoi osservar il respiro per un po’.. mano a mano che, successivamente, emergono sensazioni pensieri od altro, semplicemente nota come ti fanno stare, per poi tornare al respiro.

Semplice questo modo di fare la meditazione vipassana vero?

 

Se hai dubbi o domande sulla vipassana puoi lasciare la tua domanda tra i commenti qui sotto, sarò felice di risponderti…

 

 

luca

ciao mi chiamo luca volevo chiedere, ma la meditazione vipassana.
la respirazione, la si fa Toracica o addominale durante la meditazione.

Claudio

ciao Luca, in meditazione vipassana puoi farla sia toracica, he addominale o altro.

Ad esempio se la fai addominale (cosa che consiglio) ti aiuta a calmare la mente (talvolta se è fatta della parte alta del torace il respiro può farsi più corto e breve, mentre se vai verso il basso il respiro si allunga e diventa più profondo).

Ma se usi ad esempio le narici (tra la punta del naso ed il labbro superiore) raffini il livello di percezione notando la differenza tra l’aria che entra e quella che esce.

Un buon modo è: all’inizio di ogni meditazione nota dove senti di più il respiro (punta del naso, gola, trachea, torace, pancia, o zone ancora più dettagliate, eccetera). Appena individuato il punto: usa quello come punto di ancoraggio al respiro per tutta quella sessione di meditazione.

che tu sia felice Luca

Gisella Amato

Buongiorno sono interessata a questa meditazione ma quello che mi trattiene è in fatto di non poter parlare con qualcuno e essere in gruppo con altre persone! Non capisco se mi può delucidare in tutto questo!grazie Gisella

Claudio

ciao Gisella (ci diamo del tu?), questo corso specifico di meditazione vipassana online è studiato per poterlo fare da sola a casa tua. Per essere in gruppo e poterne parlare con me ho due possibilità. Una dal vivo settimanalmente tengo degli incontri di meditazione a Roma; ed una online fattibile anche da casa in abbonamento mensile, con incontri in sala conferenze di gruppo e sessioni di coach individuale via telefono (oltre a training di approfondimento): il come meditare coaching

Spero di averti risposto: che tu sia felice e che tutti gli esseri siano felici
Claudio

Marco

Ciao Claudio,
pratico hatha yoga da qualche anno e negli ultimi mesi mi sono avvicinato alla vipassana, ho avuto già il piacere di farti delle domande (sull’altro tuo sito web) ricevendo sempre risposte puntuali, colgo l’occasione per ringraziarti ancora una volta.
Oggi vorrei chiedere la tua opinione su una mia convinzione: credo che non sia impossibile conciliare l’hatha yoga con la meditazione vipassana, a patto di aver ben chiaro che la meditazione che si fa nello yoga è tutta altra cosa, ben diversa dalla vipassana. Se si ha chiaro questo concetto allora, secondo me, è possibile praticare hatha yoga (evitando la meditazione yoga) traendo vantaggio dalle posizioni (asana) ancorandosi alla percezione di tutte le sensazioni fisiche e mentali che ci regalano; osservandole istante per istante con presenza mentale costante, utilizzandole per restare nel qui e ora, riportando l’attenzione su di esse ogniqualvolta ci sorprendiamo a vagare con la mente. In fondo penso che questo sia semplicemente il modo corretto di praticare l’hatha yoga. Al termine della sessione poi, se si vuole, ci si può sedere e continuare a rimanere nel qui e ora per un po’ senza più cambiare posizione, praticando qualche minuto di vipassana “formale”, ascoltando tutto ciò che c’è… le famose cose così come sono.
Mi piacerebbe avere una tua opinione in proposito.
Grazie!
Marco

Francesco

Ciao Claudio, i miei più sinceri complimenti per i tuoi consigli e per il tuo blog.
Io è da circa un anno che sto cercando di far entrare la meditazione nella mia vita, con alterni risultati. Da qualche mese sto lavorando con i turni, compresa la notte. Questo mi ha creato delle difficoltà per quanto riguarda l’abitudine della meditazione sempre nella stessa parte della giornata, infatti ora devo continuamente variare l’orario della pratica.
Cosa mi consigli di fare per conciliare al meglio la pratica con gli orari di lavoro non costanti?

Un saluto

Francesco

Luciano

Ciao Claudio, volevo sapere io pratico meditazione zen a un anno, volevo chiederti che differenza c’è tra le tue tecniche?
Grazie. Luciano.

luciano quaresima

Caro Claudio
Sono da poco tempo concentrato su questi temi della Meditazione e chiedo con gentilezza dei chiarimenti per togliere una confusione nella quale non si può apprezzare il senso profondo che intuisco abbia la Meditazione.I momenti chiave sono la Presenza che significa prestare attenzione NEL momento presente o AL momento presente? Certo due concetti diversi da capire.
Mi è chiaro invece il prestare attenzione in modo particolare,intenzionale,continuativo,senza pensieri,senza emettere giudizi,permettendo ed accettando che le cose siano come siano.
Poi il punto che non riesco a chiarire.Con il portare l’attenzione inizia a svilupparsi la Consapevolezza di sé,l’attenzione aiuta ad acquisire la Consapevolezza.Un grande punto oscuro.Ho letto questo: …rivolgiamo lo sguardo all’interno del corpo dove ci ritiriamo e quando si sente l’interno del corpo si sente che c’è uno Spazio del corpo in cui il pensiero non è necessario.Portiamo l’attenzione in questo Spazio del corpo.Domanda è il luogo dove abita l’Anima?lo Spirito?Un luogo dell’Intelligenza infinita?Un luogo seppure senza spazio né tempo?
E cosa succede quando porto li l’attenzione? Continuo con quello che ho letto in vari libri e sintetitando……portare la Presenza di sé,la Coscienza presente di sé in questo Spazio del corpo.
E diventiamo consapevoli del nostro sé interiore.Se non erro questo sé interiore,dovrebbe anche essere valido quando il sé è esteriore,diventa Consapevole,cioè si rende conto di quello che sta succedendo e quello che sta succedendo è prprio quello che avviene in quello Spazio?Come dire mi sto rendendo conto,sono consapevole di qualcosa?Ed è questo qualcosa che devo ascoltare? Non so se questo sia valido o c’è un’altra interpretazione della consapevolezza?
Ti sarei molto grato di una spiegazione prima di iniziare questa avventura della Meditazione.
Con grande stima e gratitudine.
Prof.luciano quaresima

margherita

Ciao Claudio, volevo chiedere che differenza c’e’ tra la meditazione vipassana e la mindfulness.
Grazie mille 😊

luca

ciao volevo chiedere solo la meditazione vipassana, la si può fare.
anche con della musica, buddista tipo questa. https://www.youtube.com/watch?v=E0oFCD_074o
o secondo lei è meglio farlo senza musica.
a ma lei che ne pensa dell buddismo giaponesse quello di Soka Gakkai.
loro non meditano, loro usano solo un mantra che sarebbe questo Nam myoho renge kyo.
solo il budda non ai mai detto, questo lui a insegniato, la meditazione vipassana.
non ai mai parlato di questo mantra, lei che ne pensa grazie saluti luca

MARINA VALLETTA

grazie claudio di questo incontro sulla meditazione vipassana. io spero di partecipre in diretta.
attualmente medito regolarmente ma per tempi molto brevi e non perchè sia indaffarata ma perchè sono pigra e non riesco ad appassionarmi e quindi mi forzo un po.
come posso aumentare il tempo dedicato alla meditazione con gioia?
Grazie

Luigi Anguissola d'Altoè

caro Claudio, anzitutto grazie per i preziosi consigli che mi dai a favore della meditazione. Seguo anche
quella che mi hai suggerito dei 21 giorni: è interessante perchè molto variata ed ogni giorno c’è un mantra
diverso. Sulla Vipassana, che abbino ogni giorno a quella dei 21 giorni, ho trovato un buon sistema
forse da te suggeritomi, di trovare una linea di demarcazione alla base del naso. l’inspirazione và sulle
terminazioni nervose delle cavità nasali superiori e l’espirazione và sul labbro superiore. Direi che fatta
così diventa semplice e disciplinata. Per quanto riguarda la meditazione del 13.6 vorrei partecipare
perchè non si finisce mai di imparare ed io ne ho ancora bisogno. Grazie di tutti, Luigi A.

Cosetta

Ciao Claudio da c.ca un anno provo a cimentarmi nella meditazione utilizzando o meno aiuti sonori e vocali scaricati dal tuo sito o da omnama. Grandi risultati non sono ancora riuscita ad averne però da anni ogni tanto mi accade una cosa: mi sdraio mi rilasso e dopo una decina di minuti inizia a girarmi tutto intorno abbastanza velocemente (tipo post sbronza hai presente) ma mi sento leggerissima solo che pur cercando di lasciarmi andare il più possibile oltre a quello non riesco ad ottenere e dopo 1 o 2 minuti si ferma tutto e torno a sentire il mio corpo normale. Mi sapresti dare un tuo parere su quale potrebbe essere la spiegazione di qs sensazione? Grazie

Floriano

La meditazione non è affatto una cosa semplice,necessita di preparazione,tempo,possibilità di isolarsi per
almeno una mezz’ora al giorno. Cose non semplici da mettere insieme.E poi,una guida seria che corregga
gli errori che si fanno in questa disciplina.Spero un giorno di riuscire a capire di più.

Matt

Caro Claudio,
medito ormai regolarmente da più di 2 anni per circa 15 minuti due volte al giorno. Ho sempre preferito una meditazione più che altro di concentrazione sulla sensazione del respiro, perchè ogni qualvolta provo ad estendere la mia consapevolezza anche a tutte le altre sensazioni corporee e ai pensieri, in breve tempo mi ritrovo ad esserne “risucchiato” e a perdere la consapevolezza. Come fare ad osservare i pensieri rimanendone al di fuori come un semplice osservatore?
Un’altra domanda: ha senso meditare con un orologio davanti in modo da poter verificare quando termina il tempo che abbiamo pensato di dedicare alla meditazione, o sarebbe meglio di volta in volta meditare quanto ci sembra più naturale con il rischio però poi di interrompere anche dopo pochi minuti? Grazie in anticipo per le risposte e per lo splendido lavoro che metti a disposizione su internet.

Grazia

Ciao Claudio, sono interessata alla meditazione ma non riesco a farla entrare nella mia vita di tutti i giorni, quando devo correre al lavoro e sono presa da mille pensieri.
La faccio ad es. la domenica quando non lavoro, ma poi nei giorni feriali mi perdo e non riesco a trovare il tempo per farla o perché sono troppo stanca. Inoltre quando mi metto seduta per cercare di praticare, dopo un primo momento iniziale, provo come un senso di ribellione nel corpo, che non vuole piu’ stare fermo e immobile e vuole smettere.
Hai dei consigli da darmi per superare queste difficolta’?Grazie

ufo

Salve Claudio,

complimenti per il lavoro che stai facendo!

inizio col dirti che ho un pò di difficoltà riguardo all’osservare i pensieri in modo distaccato. ho letto molti libri sulla meditazione e alcuni parlano del pensiero come una cosa diabolica: “pensiero=sofferenza”, soprattutto parlo di questi “guru” come Eckart Tolle oppure Osho, quindi meglio lasciarlo perdere secondo loro.
mentre ho letto molto sulla mindfullness che ha più un approccio simile al tuo, più delicato, più inclusivo riguardo al pensiero, cioè non da demonizzare ma da accogliere per poi lasciarlo andare. cosa ne pensi al riguardo?

ELENA DIAFERIO

Ciao Claudio, ho fatto l’esperienza dei 10 giorni di vipassana tre anni fa con un allievo di Colemann. Poi ho abbandonato la meditazione perche’ due ore al giorno come consigliavano per me era troppo impegnativo. Adesso vorrei riprendere e sto meditando tutte le mattine 20 minuti, pero’ la mente comincia a calmarsi verso la fine della meditazione, mi rendo conto che come dicono gli indiani la mente e’ come una scimmia impazzita morsa da una tarantola. Per avere dei benefici dovrei aumentarne la durata?
Grazie mille per la tua disponibilita’.

Massi

Ciao Claudio, sto facendo (non quotidianamente) meditazione, quella “più semplice” cercare di non pensare a nulla e focalizzarsi sul respiro. Quando arrivano i pensieri (sempre) mi aiuto concentrandomi sul movimento avanti e indietro della pancia dovuto al respiro. Ti chiedo se c’è qualche altro segreto per riuscire a fare meglio e con meno fatica quello che sto facendo.
So che sono in ritardo con l’invio della mia domanda tra i commenti. Te ne sarei grato se comunque mi invieresti il file audio con le risposte.
Grazie mille!
Namaste

Manuela Senno

Ciao
La vita frenetica ci porta sempre ad avere meno tempo….
Dici che ottengo risultati anche meditando solo un paio di minuti?
E se la meditazione è interrotta da agenti esterni (telefono che suona, mio figlio che mi reclama, collega che ritorna in ufficio..)?
Spesso quando sono sola in ufficio mi concentro sul respiro, sul corpo….ma poi il collega torna, il telefono suona..e devo ritornare vigile improvvisamente. se so che non è dannoso, allora riesco a concedermi anche solo quei pochi istanti, ma rischio di avere l’ansia da interruzione..
Grazie mille per quello che condividi con noi.
Manuela

Manuela

Ciao Claudio
Come faccio ad insegnare a mio figlio di sei anni a meditare?
Penso che se riesco a fargli capire e sentire quanto è importante e benefico già adesso, non potrà che arricchire la sua vita.

Emilia Presciuttini

Ciao, sono Emilia. Ti consiglio vivamente il libro La meditazione per i bambini, edizione Astrolabio. E’ pieno di esercizi meditativi per bambini e ragazzi, io faccio la maestra di Yoga per bambini e ne ho usati molti, tutti con gran successo (i bambini si divertono e diventano più consapevoli e concentrati!).

MARINA VALLETTA

non sono riuscita a collegarmi in diretta,spero di ricevere la registrazione. grazie. marina valletta

Marco

Gentile Claudio,

sto facendo una ricerca sulle medicine alternative, e sarei interessato a conoscere il costo medio di una seduta di meditazione, ed altresì il numero di praticanti della meditazione in Italia o a Milano.

Grazie per qualsiasi informazione che mi può fornire.

Cordiali saluti,
Marco

Claudio

Ciao Marco è difficile dirlo.. Non conosco di certo il numero di praticanti una seduta di meditazione ha un costo vario: calcola che alcuni monaci offrono il loro insegnamente dietro libera offerta. Io sono felice di dare al mio maestro 15 euro per incontri settimnali e molto di più per un ritiro.

Forse puoi rivolgerti alla’associazione buddisti italiani: http://www.buddhismo.it

Aldo

B.sera Claudio. Mi chiamo Aldo non sono molto giovane ho una cera età. Vorrei meditare di sera perchè mi sembra più congeniale è più vicino all’Assoluto. Ma ho notato che rimando sempre e può essere ridicolo e non ci crederai ma al momento di farla con luci spente mi viene paura e dopo poco cesso. Devo dire che ho sempre avuto paura del buio e di stare solo sin da bambino. Vorrei una tua opinione.
Ringrazio anticipatante X la tua gentile risposta.

Aldo

Claudio

ciao Aldo, la paura per definizione è qualcosa legata a una esperienza sconosciuta a qualcosa che non conosciamo. Ecco perchè ci fa tanto paura il buio perchè nasconde la realtà. In meditazione noi portiamo luce. La luce della nostra consapevolezza.
Ma soprattutto stamo con quello che c’è nel QUI ed ORA. Nel presente noi ci OCCUPIAMO di quello che c’è ma se ci proiettiamo anche di un solo istante nel futuro (quello che potrebbe accaderci) finiamo per PRE-OCCUPARCI.

Se indagi la natura della tua paura mentre ti metti seduto a meditare potresti scoprire un pensiero del tipo “e se mi succedesse qualcosa?” “e se perdo il controllo?” “e se poi ho paura?”.

Sono solo pensieri che ti proiettano nel futuro e nel mondo delle fantasie.
Osservali, guardane la loro natura: non ti basterà che te lo diaca io, scopri da te.

Che tu sia felice
Claudio

Aldo

Ciao, vorrei sapere se avete una sede ad anguillara sabazia per poter venire personalmente….grazie
Aldo Fiorini

Lidia

Ciao Claudio, scusa ma vorrei chiederti se fare la meditazione quando si va a letto , la sera , fa bene o se è controproducente per chi la fa. Ti ringrazio. Lidia Ossi

Claudio

ciao Lidia, fa bene meditare a qualsiasi ora tu la faccia, prima di dormire può essere anche funzionale al sonno ed a altro. Io consiglio normalmente di meditare la mattina per una questione di concentrazione più che altro ma amo molto meditare anche la sera

ti consiglio questo video:
https://youtu.be/SwP2hbLpGSc

Lidia

Non è facile fare meditazione vera e propria. Va a finire che fai più esercizio yoga che meditazione. Ma non è quello che si vorrebbe. Io sono sola con una cagnetta che non sempre capisce le mie esigenze, per cui cerco di fare meditazione anche in passeggiata. Riesco a concentrarmi prima sui passi passato presente futuro e sulla respirazione diaframmatica. Non è il massimo ,ma poi arriva la capacità di sentirti parte di un tutto che mi rilassa e che spero prometta qualcosa di più. Mi rendo conto di essere alle prime armi ,ma devo accontentarmi, mi è già di aiuto. Certo che l’incontro a Roma sarebbe utilissimo,ma ho imparato ad accontentarmi del poco. Ti ringrazio per la tua costante volontà di aiutare a migliorarci .posso solo procedere piano sperando di raggiungere la serenità che vedo nelle persone che conosco e che meditano. Lidia

f

Da poco mi sono appassionato alla meditazione,e ho notato che la meditazione zen è più facile da praticare rispetto alla samatha ch’è più concettuale e astratta,quella zen la trovo più pratica.E’solo una mia impressione?Grazie

Claudio

ciao Federico, direi che a tua più che una impressione sia una esperienza, non credo affatto ci sia qualcosa di sbagliato.

Allo stesso tempo ritengo che ciascuno sperimenti cose diverse e che possono anche variare momento per momento.

Ad esempio: Samatha è uno stile di meditazione è può essere fatta in modi molto diversi. Normalente si usa il respiro, per me seguire il respiro è una esperienza che trovo molto concreta.

Ti invito comunque a continuare a praticare laddove ti trovi più a tua agio.

che tu sia felice

francesco

Buongiorno,
sarei interessato a fare il corso, ma, almeno inizialmente, mi farebbe piacere trovare un luogo in cui praticare
E’ possibile fare “4 chiacchere” prima?
mi potrebbe dare qualche riferimento?

Diego

Ciao Claudio.
Come mai “vendi” un corso Vipassana, quando uno dei principi base della tecnica risiede appunto nella gratuità dell’insegnamento? che viene tra l’altro insegnato anche qui in Italia, al Centro Vipassana Dhamma Atala di Lutirano, Firenze?

Grazie per la cortese chiarificazione
Diego

Claudio

ciao Diego, Ti rispondo volentieri, sperando che tu possa accogliere la risposta a cuore aperto.

Se quello che dici sulla Vipassana fosse vero, allora non dovrebbero esisterne libri in vendita in libreria, ed invece, -per gran fortuna, aggiungerei- esistono.

proprio ieri ero al festival dell’oriente ad aiutare dei monaci theravada a condurre delle meditazioni e diffondere la conoscenza della vipassana e della tradizione Theravada, poco avanti vendevano dei libri e sono stato felicissimo di spendere circa 20 euro per acquistarne uno sulla meditazione scritto da un importante monaco.

Ritengo tutto ciò normale.

Ho 2 blog sulla meditazione 1 sul benessere mentale, 1 canale youtube, 1 profilo instagram, 1 podcast sulla pace interiore ed esteriore: pieni zeppi di informazioni e suggerimenti gratis.

Sono andato nelle carceri di Roma a favorire la meditazione anche tra i carcerati.

Posso fare tutto ciò gratuitamente solo se ho un “retto sostentamento”.

Sai qual’è la parola più usata da chi ha acquistato il corso di vipassana che propongo online?: “grazie”.

Non dicono “cavolo l’ho pagato troppo ridammi indietro i soldi” (cosa che faccio a chiunque dovesse richiedermeli e possono tenersi gratis il corso).

Anzi c’è chi mi scrive che ha ricevuto un immenso valore per una cifra così piccola.. ecco un copia incolla delle parole di un allievo:

“Mi hai messo a disposizione un corso completo, chiaro e ricco di spunti di riflessione ad un prezzo decisamente simbolico…davvero un regalo da parte tua.”

In effetti, per un corso multimediale, chiedo poco di più del libro che ho pagato 20 euro, e di nuovo, trovo tutto ciò normale.

Sin dai tempi del Buddha i monasteri ed i monaci vivevano e vivono grazie al sostentamento della comunità laica, anche questo lo trovo normale.

Il mio maestro è stato un monaco theravada per oltre 18 anni ed ha fondato il monastero Santacittarama in Italia prima di smonacarsi.

Quando vedeva gli assegni ed i lasciti che gli lasciavano per il monastero diceva “quanto costa alla comunità mantenerci in povertà!” 😊

E’ normale, per chi frequenta i monasteri o dei centri analoghi, lasciare dei lasciti o delle libere offerte.

Lo si fa per permettere che queste cose possano continuare ad essere insegnate.

Talvolta la formula (che trovo molto bella ed elegante) è: ‘Questo è “gratis” per te perchè qualcuno lo ha permesso, se vuoi che in futuro possa continuare, lascia dei soldi a sostegno’.

Quindi dietro al “gratis” c’è comunque un movimento di denaro.

Inoltre i centri posso contare su una comunità di sostentamento, grazie a lavoro, mano d’opera gratuita e generosi lasciti di alcuni facoltosi.

anche tutto ciò trovo sia bello e normale.

Il mio maestro, una volta smonacato, volendo continuare anche da laico a divulgare la meditazione, ha dovuto chiedere una cifra “fissa” per gli insegnamenti, avendo cura di essere elastico con chi avesse avuto delle difficoltà.

Sono stato felice di poterlo ricambiare (seppure un minimo rispetto al valore che ne ho ricevuto) e potere contribuire alla sua attività.

Del resto anche in oriente si dice che non si va da un maestro a “mani nude”

Ho speso soldi ed ho viaggiato per fare ritiri, incontrare anche altri insegnanti e fare un percorso di crescita personale, ho speso del soldi anche per diplomarmi counselor.

Anche tutto ciò lo trovo normale.

Anzi credo che certe cose abbiano un valore talmente grande che “non hanno prezzo” ed è strano che per tali cose siamo meno disponibili a pagare piuttosto che spendere soldi in pizzeria o per un corso di tennis.

Purtroppo noi in occidente riportiamo tutto ai soldi. Anche adesso avrei preferito lasciare una risposta su una domanda che aiutasse a meditare meglio piuttosto che parlare di soldi.

Ma sono felice di farlo se questo può essere di aiuto a riportare i soldi ad una loro naturale funzione materiale: abbiamo bisogno di mantenerci vivi ed in salute ed è alla base di un qualsiasi percorso di crescita anche spirituale.

In oriente è normale sostenere dei monaci o dei maestri che ti aiutano a stare meglio: c’è una solidarietà basata sulla benevolenza umana.

Da noi, specie in Italia, c’è un “vedere cammello, dare moneta” in 5 anni di blog gratuiti solo 2 volte mi sono state fatte delle offerte gratuite, per sostenere la mia attività gratuita (una di queste da un mio cliente)

Per fortuna c’è chi è felice di sostenermi indirettamente, ovvero acquistando del valore attraverso l’acquisto dei miei corsi:

è vero comprano un libro o un corso multimediale, -non sostengono direttamente, hanno qualcosa in cambio- ma alla fine mi aiuta a continuare a tenere dei canali in cui diffondo gratuitamente il benessere e la consapevolezza.

Trovo anche questo bello e normale, specie qui in occidente.

Anzi, prima facevo altro nella vita per mantenere me e la mia famiglia, da qualche anno ho preferito guadagnare meno e offrire anche il mio tempo lavorativo (quello in cui devo guadagnare per vivere) aiutando gli altri attraverso il counseling e la meditazione e sai una cosa?

Se non avessi qualche altra entrata, ed una vita con poche spese, non potrei permettermelo:

anzi, sto in questo periodo cercando una nuova attività da cui posso guadagnare di più (purtroppo mio figlio cresce e le spese aumentano oltre a delle spese di salute che sto sostenendo per curarmi) senza levare troppo tempo a quello che faccio per divulgare quello che ritengo sia una benedizione: lo sviluppo della consapevolezza.

Avrei altro da dire rispetto a quanto sia importante, ad esempio in una relazione di aiuto, favorire la reciprocità (ed è importante anche da un punto di vista karmico), ma starei qui a scrivere per ore e francamente non penso di avere voglia di parlare oltre di questo argomento:

Per molti questo scambio di energie è normale e non mi sento di voler fare cambiare l’idea a chi non è di questo avviso.

Il miei blog, il mio canale youtube, la mia pagina instagram, il mio podcast, continuo a farli gratis e sono a disposizione di tutti.

Se qualcuno non vuole spendere un po’ delle sue energie per un corso più strutturato, ha comunque molto da cui attingere e sono felice di mettere questo materiale a disposizione di tutti.

Se non sono disposti a spendere hanno tutta la mia comprensione, anche perchè questo mondo è pieno di “offerte” e non possiamo acquistare tutto.

Sono comunque felice di dare, a chi vuole fare un passo in più con me, l’opportunità di farlo: anzi a dirla tutta vengo anche stimolato a fare di più:

in effetti è vero tendo a fare pochi eventi dal vivo.. La maggioranza di chi fa i miei corsi vorrebbe seguirmi ancora.

Insomma c’è chi con me vuole fare (e spendere) sempre di più e chi è felice di rimanere a ricevere del materiale gratuito.

C’è chi scopre grazie a me anche gli eventi dal vivo di altri (io sponsorizzo spesso il mio amato maestro ed altri grandi maestri che apprezzo tanto)

che chi, pur avento fatto un ritiro di vipassana (che ha un valore incommensurabile e che consiglio vivamente a tutti) trova comunque nel mio corso online una maggiore comprensione della tecnica e la pratica con più scioltezza (lo puoi evincere, qua e la dalle testimonianze dei clienti).

Sono felice di svolgere questa attività e mi sento “al servizio” degli altri “persino” quando chiedo 29 euro per un corso multimediale di vipassana.

Se non sei d’accordo va bene lo stesso, spero tu possa apprezzare comunque ciò che offro gratis..

ad esempio ti invito a seguire il mio podcast pacificamente: puoi andare su pacificamente.it e scaricarti il primo episodio per vedere se ti piace, e nel caso ascoltare altri episodi.

Che tu sia felice Diego, libero da attaccamenti e sofferenza e possano tutti gli esseri essere felci e liberi.
Con metta
Claudio

Diego

Grazie Claudio della precisa e cordiale risposta.
La mia domanda non aveva alcun intento polemico, ma solo di sincera curiosità, essendo appena tornato da un ritiro vipassana di 10 giorni, e avendo appunto trovato questa “tecnica” (anche se è riduttivo chiamarla tale ehhe) illuminante e ristrutturante (parlo anche da “psicoterapeuta”), di una potenza senza eguali.
Con metta
Diego

Claudio

ciao Diego, si è una tecnica molto potente, semplice e senza effetti collaterali. Ne sono appassionato da anni

ZSirna

Ciao, Sono un vecchio studente di vipassana e sarò in Italia per alcuni mesi, vorrei sapere se a Cagliari ci sono gruppi di meditazione o se potessi contattarmi in quella città. Grazie mille.

Buona giornata

G

Carissimo Claudio,
trovo tutto molto interessante ma non riesco a capire dove trovare i tuoi contatti (una mail?) e dove e se è possibile fare meditazione guidata dal vivo a Venezia.
Mi puoi aiutare?
Grazie mille
G

Claudio

ciao G. mi fa piacere che trovi tutto interessante :). Iscrivendoti alla mailing list hai anche la mia email, ovviamente. Tuttavia non so come aiutarti su Venezia, mi dispiace.

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