Meditazione Vipassana: perchè partire dalle sensazioni

Meditazione Vipassana: perchè partire dalle sensazioni

Benchè in Vipassana ci alleniamo a stare con tutto ciò che ci appare: sensazioni, emozioni sentimenti eccetera eccetera, il focus va spesso al corpo e alle sue sensazioni.

Perchè? Il perchè è molto semplice: il corpo permette certamente di stare nel “qui ed ora” mentre i pensieri ci portano altrove.

Ma c’è dell’altro: dal corpo possiamo scoprire meglio tutto il resto attraverso un processo di consapevolezzazione che dalle delle sensazioni del corpo può portarti ad essere più in linea con te stesso e condurre una vita molto più felice.

Allora qual’è il processo di consapevolizzazione?

Cosa succede davvero?

Meditazione VipassanaPartendo dalle sensazioni ti mostro che cosa succede in questo processo di consapevolizzazione; meditando io, per esempio, osservo, e che cosa osservo?

Per primo le sensazioni corporee… mentre le osservo e ne sono consapevole faccio emergere qualcos’altro, faccio emergere le emozioni.

Calcola che sulle emozioni ci sono tante scuole di pensiero, si dice da sei a quattro, noi ne esaminiamo 4: Continue reading Meditazione Vipassana: perchè partire dalle sensazioni

Meditazione Vipassana fai da te

Meditazione Vipassana fai da te

Come posso fare una Meditazione Vipassana fai da te?

Se in passato hai già fatto una delle mie meditazioni guidate in realtà lo sai già.

Meditazione Vipassana fai da teSia la meditazione del calmo dimorare sia la meditazione per indaffarati di fatto sono Vipassana;

le meditazioni guidate ti servono in qualche modo, per abituarti a fare quest’esperienza in modo tale che dopo averla fatta e rifatta con la mia guida audio, tu possa farla da te, quindi un modo molto semplice per fare la meditazione Vipassana fai da te è seguire le meditazioni guidate che ti danno quelle indicazioni iniziali per poi andare per conto tuo.

Idealmente, secondo me, è proprio quello che uno dovrebbe fare, cioè dopo un po’ cercare di fare da se;

il modo per fare da se è usare un timer… questo lo consiglio vivamente, non è necessario, non è fondamentale, si può meditare benissimo anche senza timer, ma il suo utilizzo ti aiuta a mantenere l’attenzione non al tempo che scorre, ma all’esperienza che stai vivendo, quindi affidi l’avviso ad un timer e fai da te.

Fare una meditazione Vipassana “fai da te” è comunque relativamente semplice, il mio consiglio è:

  1. All’inizio cerca di osservare di più le sensazioni del corpo, concentra di più l’attenzione sul caldo, sul freddo, sulle sensazioni, le percezioni che hai normalmente, la pressione che hai sulla sedia o sul materasso su cui mediti, insomma dipende in che posizione stai, però c’è la pressione da qualche parte del corpo, per esempio la parte della pianta dei piedi, sentire anche quella, la seduta sul sedere, la seduta sulla sedia…tutte queste cose inizialmente ci aiutano a ritrovare una centratura e in qualche modo stiamo facendo una Samatha;
  2. Quindi a quel punto ritorna un po’ a percepire il corpo nel suo insieme, quando percepisci il corpo nel suo insieme in modo quasi naturale, potrai notare il movimento respiratorio, a quel punto il mio consiglio è ancòrati al respiro, lì dove lo hai sentito di più, quindi nota il respiro e decidi che ogni volta ti renderai conto di esserti distratto, ritorni al respiro, proprio in quel punto… quindi decidi qual è la tua ancora.
  3. Per un po’ rimani sul respiro proprio in quel punto, in modo quasi naturale ti verrà spontaneo passare in Vipassana

Che cos’è quindi la Meditazione Vipassana?

E’ la visione totale del campo esperienziale

detta così sembra complicatissima, in realtà vuol dire semplicemente: stai con le cose così come sono!

Praticamente potrai percepire le sensazioni a livello del corpo e stai con quelle molto semplicemente, ecco che in questo modo hai già fatto una meditazione “Vipassana fai da te” molto semplicemente.

Ovviamente quando senti il bisogno di ricentrarti, in quanto la mente è distratta ecc…, ritorna al corpo e al respiro (ovvero ritorni a Samatha), se hai poco tempo torna alla meditazione del calmo dimorare, certo la vita di tutti i giorni è potente nel distrarci, ma questa azione di tornare al corpo (e al respiro) ti permette di portare la consapevolezza anche ne tuo quotidiano che come sai è proprio quello che suggeriso di fare con la meditazione per indaffarati

 

ricapitolando
ecco come fare una “meditazione Vipassana fai da te”
in 4 semplici mosse:

 

  1. in una posizione comoda osserva le sensazioni del corpo (fase Samatha)
  2. comincia a focalizzare la tua attenzione sul respiro (fase Samatha)
  3.  permetti alla mente di osservare ogni sensazione o pensiero che emerge (fase di esplorazione Vipassana)
  4. quando ti accorgi di essere trascinato via dai pensieri non osservare più ma, dolcemente, ritorna al respiro (il punto nr 2.)

 

Ecco inoltre un video in cui svelo in 3 modi diversi e semplicissimi, come fare la meditazione vipassana:

Immagine anteprima YouTube

Dove fare la Meditazione Vipassana a Roma

Dove fare la meditazione Vipassana a Roma?

Ecco dove puoi fare la Meditazione Vipassana a Roma.

Meditazione Vipassana a RomaIntanto per chi volesse, il primo che consiglio è il “mio” stesso maestro che caldeggio con enfasi ovviamente, e si chiama Mario Thanavaro;

andando sul suo sito www.mariothanavaro.it, trovi la sezione incontri ed è il primo posto che consiglio per fare la Vipassana a Roma.

Anche se non sei di Roma, io consiglio i suoi ritiri a tutti, e sempre sul suo sito ufficiale dovresti trovare anche i ritiri che fa in giro per l’Italia.

Un altro sito sempre di Thanavaro, che sicuramente è la persona che io adoro di più perché è il “mio” amato Maestro e quindi io consiglio caldamente di andare da lui, è www.amitaluceinfinita.it/incontri.

Gli incontri di Thanavaro si tengono a Piramide all’università e sulla Cassia.

 

Parlando di meditazione Vipassana a Roma non posso non citare l‘Ameco, l’associazione di Corrado Pensa, che tra l’altro è stato il primo maestro di mia madre, lì poi mia madre ha conosciuto anche Thanavaro che è stato anche il suo insegnante.

Corrado Pensa è sicuramente una persona molto preparata, diciamo che è una istituzione per ciò che riguarda la Vipassana a Roma, anche Neva, sua moglie ha un bell’ approccio, per cui con Ameco vai sul sicuro.

Gli incontri di Corrado Pensa e dell’ Ameco si tengono a San Pietro.

Una persona più fresca e più giovane per praticare la meditazione che io ritengo molto interessante, è Massimo Paradiso, con cui mi sento molto in sintonia nonostante lo abbia frequentato pochissimo.

Il suo sito è www.centromeditazioneroma.it

Massimo Paradiso gli incontri li fa soprattutto a San Paolo.

Per chi vuole fare la Meditazione Vipassana a Roma, vicino nella Sabina, vi è l’unico monastero Theravada in Italia, Santacittarama, di tradizione thailandese ed è uno dei pochi in Europa. ComeMeditare_

Tra l’altro è un monastero fondato proprio da Thanavaro quando era Monaco Theravada (lo è stato per 18 anni) a suo tempo a Sezze Romano e poi è stato trasferito in Sabina. Sicuramente una bella esperienza, luogo e monaci meravigliosi un clima stupendo.

Come vedi quindi se vivi vicino Roma ti ho dato diverse alternative quindi a te la scelta.

Il mio consiglio è non ti fissare troppo sulla zona vista la varietà di opportunità che hai su Roma, in quanto è una città dispersiva, se sei in un luogo scomodo magari uno finisce col non andarci più nel tempo anche se l’insegnante è valido, e tuttavia dovrai tu stesso valutare i vari insegnanti validi per poter comunque valutare quale può andar bene per te,  quindi trova un equilibrio tra sintonia con l’insegnante e vicinanza, praticità alla zona e congruenza con gli orari per te più facili; cerca di seguire magari gli incontri con una certa regolarità.

Io stesso all’inizio sono sempre stato regolare nel partecipare agli incontri con Thanavaro, cosa che faccio tuttora in maniera più sporadica, ma comunque ogni martedì il mio cuore è lì, il mio pensiero è lì, mi connetto in qualche modo e a volte cerco di meditare in quel momento in cui so che meditano loro, questo per mantenere una maggior presenza.

 

Meditazione Vipassana: il benefico della Consapevolezza

 Meditazione Vipassana: il benefico della Consapevolezza

La Consapevolezza è il beneficio principale prodotta dalla meditazione Vipassana!awer meditazione vipassana

Con questo non voglio dire che altre tecniche meditative non possano sviluppare una maggiore consapevolezza:

in qualche modo anche altre tecniche meditative portano allo sviluppo di una certa Presenza mentale (in inglese si dice: mindfulness, da qui la meditazione mindfulness), solo che la meditazione Vipassana è strutturata in modo da puntare direttamente alla consapevolezza.

In inglese ci sono due parole diverse per dire “consapevolezza”:

“awerness” è forse quella più vicina al significato che gli diamo noi, di conscia visione delle cose;

mindfulness significa più “presenza mentale” e indica più uno stato di presenza: ovviamente le due cose si assomigliano molto e con la meditazionme vipassana otteniamo entrambi gli aspetti

Si chiama Vipassana (della visione penetrativa) proprio perché è in grado di andare nel profondo di noi stessi.

Qualsiasi meditazione, per funzionare bene, ha bisogno di permetterci di raccoglierci rispetto alle distrazioni e gli stressor (gli elementi che generano stress o distress).

Solo dopo avere raggiunto una certa “pace interiore” (c’è chi la chiama: concentrazione) allora è possibile sviluppare la consapevolezza.

Anche chi pratica la meditazione Vipassana, attraversa una prima fase di raccoglimento chiamata Samatha – per questo spesso viene chiamata “meditazione Samatha-Vipassana”- ma una volta concentrati e in pace, emergono sensazioni, emozioni, sentimenti, percezioni intuizioni e molto altro ancora.

Se con tecniche di meditazione di concentrazioni si cercano di evitare queste distrazioni o “cose che emergono” per tornare, ad esempio al respiro, in Vipassana invece diventano i nostri oggetti di osservazione.

I pensieri sono un classico esempio di distrazioni (che possono essere osservati).

Ma Attenzione: noi non siamo in balia dei pensieri -non ci sarebbe consapevolezza in questo- ma li osserviamo. Continue reading Meditazione Vipassana: il benefico della Consapevolezza

Cosa significa Vipassana e perché è detta di visione penetrativa?

Cosa significa Meditazione Vipassana e perché è detta di visione penetrativa?

Vipassana è un’antica parola nella lingua Pali che era una lingua parlata ai tempi del Buddha e significa appunto di “visione meditazione vipassana della visione penetrativaPenetrativa”.

 A me piace chiamarla: meditazione di “visione profonda”

 In effetti è una meditazione in grado di andare molto in profondità anzi di “penetrare” dentro noi stessi.

Immaginiamo che la nostra coscienza è fatta a strati come quelli di una cipolla, talvolta possiamo essere consapevoli andando molto in profondità, altre volte rimaniamo con una consapevolezza più superficiale.

Ma anche la consapevolezza più superficiale è comunque un buon livello di consapevolezza se paragonato con l’assenza di consapevolezza e la totale distrazione.. Continue reading Cosa significa Vipassana e perché è detta di visione penetrativa?

Dalla Meditazione Vipassana: la meditazione BodyScan

Dalla Meditazione Vipassana: la meditazione BodyScan

 

La meditazione Body Scan è una meditazione molto semplice e straordinariamente efficace: specie da fare in qualsiasi Meditazione Vipassana: il Body Scanluogo e posizione.

Il vantaggio è che la puoi fare anche in piedi mentre aspetti l’autobus o da sdraiati sotto al sole.

Inoltre è particolarmente indicata per chi ha difficoltà a rimanere concentrato, ad esempio sul respiro, o chi ha una mente molto agitata.

Prima di offrirti le istruzioni precise per come puoi farla, ecco un breve cenno alle sue origini.

2600 anni fa, Siddharta Gautama (sempre quell’uomo famoso con il nome di: Buddha) dava delle precise informazione su come meditare: la Meditazione Vipassana è un concentrato di tecniche in realtà, che permettono di portare alla consapevolezza le sensazioni che emergono momento per momento.

Tra queste chiaramente diceva di “osservare il corpo nel corpo”. Questo “nel” è un invito alla piena presenza e non ad una astrazione.. ma questo ragionamento ci porta altrove (puoi mettere www.meditazionevipassana.it tra i tuoi preferiti se vuoi saperne di più o iscriverti alla mailing list gratuita)… torniamo alla meditazione body scan..

Nel programma di meditazione conosciuto come meditazione mindfulness hanno chiamato questa forma di “osservazione del corpo nel corpo”: Body scan. Ed è appunto il passare in rassegna l’intero corpo come sotto ad uno scanner.

Quindi possiamo dire che l’etichetta “meditazione Body scan” è recente ma la pratica antica…

Ora vediamo come puoi fare questa tecnica di meditazione, ed ecco per te il testo preciso di una meditazione guidata rubata al “Come Meditare Coaching” (fammi sapere tra i commenti qui sotto che te ne pare):

Continue reading Dalla Meditazione Vipassana: la meditazione BodyScan

I benefici della Meditazione in generale

I benefici della Meditazione in generale

 

Meditazione Vipassaba BeneficiViste le tante domande sui benefici della meditazione (vipassana e in generale) ho pensato potesse fare piacere anche a te conoscerli.. questi valgono per la meditazione in generale e tanto più per la meditazione vipassana.

Lo confesso… in passato ho già parlato dei benefici della meditazione in generale e, nonostante sia stato uno degli articoli più apprezzati e condivisi, non mi è stato affatto facile parlarne! 😉

Perché i benefici maggiori sono, a mio avviso quelli meno evidenti..
ma vediamo di passarli in rassegna velocemente, solo per offrirtene una idea..

  • Ci sono benefici medico-scientifici (ovvero gli effetti sul nostro corpo)
  • Benefici mentali (ovvero con effetti sulla nostra mente)
  • E benefici “quotidiano-spirituali” (con effetti sul vivere quotidiano, sul nostro vero essere)

Non mi soffermo troppo su tutti gli studi che hanno fatto dimostrando incredibili benefici a livello del corpo.

Pensa che addirittura uno studio della Università dello Yale e del Massachussets Istitute of Tecnology ha verificato che chi medita, oltre a una minore mortalità per malattie cardiovascolari, vive addirittura più a lungo.

Fantastico vero? Lo penso anche io, allo stesso tempo, per me i veri benefici sono ben altri

Anche a livello della mente la meditazione è molto potente. L’odierna psicologia la adotta sempre più spesso, specie nella cura e nella prevenzione delle ansie e degli stati depressivi.

Ovviamente, in casi di ansie gravi e di depressione, sconsiglio di meditare e basta: è utile fare un percorso psicologico e lasciare che sia il professionista a consigliare la meditazione (in molti casi potrebbe prescriverla anche a fine del percorso psicoterapeutico come sostegno quotidiano, anche perché sviluppa in modo naturale endorfine e altri neurotrasmettitori).

Fatto sta che la meditazione mindfulness ultimamente sta prendendo sempre più piede proprio grazie agli psicologi. (La Meditazione Mindfulness, come ammesso dal suo fondatore, attinge proprio dalla meditazione Vipassana: stessa modalità di osservare se stessi)

Fantastico vero? Lo penso anche io, allo stesso tempo, per me i veri benefici sono ben altri

.. sono quei benefici che definisco: “quotidiano-spirituale”.

Osservando noi stessi in meditazione (specie in meditazione vipassana), mano a mano, ci rendiamo conto di quanto tempo “perdiamo” in balia dei pensieri.

Non siamo Presenti a noi stessi. I pensieri ci portano nel futuro o nel passato facendoci perdere l’unico istante in cui siamo realmente vivi: l’Adesso.

Noi viviamo solo “qui ed ora”, eppure fin troppo spesso ci “lasciamo vivere” mentre siamo a pensare a cose che non hanno nulla a che fare con la nostra reale vita.

Qualcuno diceva: “La vita è quella cosa che ci capita mentre siamo impegnati a fare altri progetti”.

Ebbene la meditazione ci aiuta ad essere, giorno dopo giorno, sempre più Presenti a noi stessi

Ad ESSERE di più, quindi ad ESSERE PIU’ VIVI.

Lo stato di benessere che si sviluppa è una maggiore gioia quotidiana (da qui il beneficio quotidiano), uno stato che alcuni definirebbero stare “in grazia di Dio”.

Il passaggio ad una connessione con noi stessi, può produrre, se sei religioso (di qualsiasi fede) ad un maggiore contatto con tutti gli aspetti di te stesso, fino a sentire una piacevole connessione con un aspetto che va al di là della nostra personalità.

Ma se sei ateo o agnostico, poca importa la definizione che ho appena fatto perché quel “benessere quotidiano”, puoi conoscerlo benissimo nel tuo vissuto di tutti i giorni, senza andare a “disturbare” nessuna dimensione “spirituale” che è una parola che a molti non piace (talvolta non piace neanche a me).

Come vedi la chiave è presenza o: “Consapevolezza”

Quando c’è consapevolezza tu sei il vero protagonista della tua vita.

Tanto più diventi il protagonista della tua vita tanto più sarai felice.

Se sei qui interessato alla meditazione Vipassana, vuol dire che già hai interesse verso lo sviluppo della tua felicità. Già solo di questo fatto io mi voglio sinceramente congratulare con te!

Quindi: che tu sia felice (e che tutti gli esseri siano felici)

 

Image: freedigitalphotos.net / “Surgeon Practicing Yoga” by Ambro