Meditazione Vipassana pensieri e benefici

Meditazione Vipassana pensieri e benefici

Durante la Meditazione Vipassana ti sembra che i pensieri peggiorino?

Tranquillo/a, i benefici aumentano lo stesso…

Stai per scoprire:

  • Come trarre beneficio dai pensieri
  • Il momento chiave della consapevolezza 
  • Come “trasformare” le pippe mentali in Calma e Quiete mentale

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Meditazione Vipassana differenze

 

Scritto da Roberto Martino

Quando si conosce la Meditazione Vipassana differenze con altri metodi di meditazione possono indurre i praticanti a porsi delle domande riguardo alle diverse tecniche usate.

Le differenzemeditazione-vipassana-differenze possono riguardare:

  • Recitazioni di un Mantra
  • Visualizzazione di forme di buddha o divinità
  • Insegnamenti ricevuti apparentemente in contraddizione

Gli insegnamenti dei grandi Maestri, dicono verità universali, spesso arrivano come racconti archetipi di come la personalità incontra e supera i pericoli.
Parlano nel linguaggio dei simboli direttamente all’anima.
Il loro insegnamento non è un sostituto della realtà ma il necessario nutrimento del mondo di realtà psichica.
Come esseri umani abbiamo bisogno di visioni ecco
perché c’è chi è disposto a pagare molto per l’Arte,
procura Visioni che diversamente non riuscirebbe ad avere. Tuttavia, quando si accende in noi la scintilla che ci desta, vediamo l’arte in ogni cosa, tutto diventa Arte… e scopriamo le meraviglie del creato. Continue reading Meditazione Vipassana differenze

Meditazione Vipassana opinioni

Meditazione Vipassana opinioni

By Roberto Martinmeditazione vipassana opinionio

Quando parliamo di Meditazione Vipassana opinioni diffuse possono offrire interpretazioni diverse a coloro che si approcciano ad essa.

Questo aspetto è di fondamentale importanza, in quanto l’esperienza che ognuno vive è soggettiva, cioè vissuta in base alle proprie percezioni e conoscenze, che sono sempre condizionate; leggendo questo articolo due persone potrebbero recepire messaggi diversi, in quanto possono aver percorso cammini di vita differenti tra loro che li ha condotto a vivere una realtà diversa, una storia personale diversa capace di rendere consapevoli in modo diverso.
Voglio dire che la comprensione della vita sarà per entrambi di importanza vitale, pur tuttavia diversa nella loro individualità… per cui il solo fatto di fare esperienza di qualcosa di nuovo, può condurre a risultati diversi in base alla storia personale, al livello di consapevolezza raggiunto e alla diversa realtà vissuta.

Ecco quindi che qualcosa di nuovo sperimentato da due persone diverse, può dare anche con la Meditazione Vipassana opinioni e risultati differenti a livello individuale.

L’esperienza di ognuno è il frutto del campo di conoscenza che a livello individuale si ha coltivato; quando si sperimenta, quel campo restituisce delle risposte che saranno direttamente collegate alla nostra evoluzione (e non potrebbe essere diversamente, un conto è essere nati e vissuti in condizioni disagiate – per strada ad esempio – altra cosa, se si nasce e vive nella bambagia, si avranno inevitabilmente punti di vista differenti da integrare), tuttavia, può esserci l’elemento comune dello strumento utilizzato per sperimentare.

Ascoltando chi pratica la Meditazione Vipassana opinioni diverse si fanno strada in quanto dipendono dai diversi punti di vista con cui vengono espresse ed esaminate.
Nella mia vita ho sperimentato, praticando diversi metodi e tecniche di meditazione, trovando sempre beneficio da ognuna di esse, mai mi sono soffermato sul fatto che mi stesse dando tanto o poco, sperimentavo solo ciò che la meditazione guidata mi indicava, vivevo quell’esperienza, oppure seguivo le istruzioni avute dall’insegnante di turno o dal Maestro (fortunato chi ha o ha avuto la fortuna di averne uno), tutto nella piena fiducia che qualcosa sarebbe accaduto, ed è sempre stato così, ogni volta che mi sono seduto o mi siedo in meditazione, sperimento qualcosa… ogni volta con sempre più profondità, ed è naturale che tale processo nella sua evoluzione possa condurre solo alla vera natura di tutte le cose, senza se e senza ma,

anche se il processo può essere interpretato nel suo percorso in vario modo…

Per fare un esempio riprendo un pensiero del famoso mitologo Joseph Campbell tratto da un suo famoso libro, nel quale scrisse che Gesù può essere considerato come un uomo che a forza di austerità e meditazione raggiunse la Saggezza; oppure si può credere che un dio discese sulla terra costringendosi a vivere come essere umano. L’esperienza trascendentale e redentrice da esso vissuta ci spingerebbe ad imitare le gesta del Maestro nel primo caso; mentre nel secondo caso ci dimostra che l’eroe è un simbolo da contemplare, più che un esempio da seguire alla lettera.
L’Essere divino è una rivelazione dell’Essere onnipotente, che abita in ciascuno di noi. Così la contemplazione della vita deve essere compiuta come una meditazione della propria imminente divinità, e non come un preludio a una precisa imitazione; l’insegnamento non è di fare questo ed essere buono, ma sapere questo ed essere Dio.

Meditazione Vipassana: perchè partire dalle sensazioni

Meditazione Vipassana: perchè partire dalle sensazioni

Benchè in Vipassana ci alleniamo a stare con tutto ciò che ci appare: sensazioni, emozioni sentimenti eccetera eccetera, il focus va spesso al corpo e alle sue sensazioni.

Perchè? Il perchè è molto semplice: il corpo permette certamente di stare nel “qui ed ora” mentre i pensieri ci portano altrove.

Ma c’è dell’altro: dal corpo possiamo scoprire meglio tutto il resto attraverso un processo di consapevolezzazione che dalle delle sensazioni del corpo può portarti ad essere più in linea con te stesso e condurre una vita molto più felice.

Allora qual’è il processo di consapevolizzazione?

Cosa succede davvero?

Meditazione VipassanaPartendo dalle sensazioni ti mostro che cosa succede in questo processo di consapevolizzazione; meditando io, per esempio, osservo, e che cosa osservo?

Per primo le sensazioni corporee… mentre le osservo e ne sono consapevole faccio emergere qualcos’altro, faccio emergere le emozioni.

Calcola che sulle emozioni ci sono tante scuole di pensiero, si dice da sei a quattro, noi ne esaminiamo 4: Continue reading Meditazione Vipassana: perchè partire dalle sensazioni

Meditazione Vipassana fai da te

Meditazione Vipassana fai da te

Come posso fare una Meditazione Vipassana fai da te?

Se in passato hai già fatto una delle mie meditazioni guidate in realtà lo sai già.

Meditazione Vipassana fai da teSia la meditazione del calmo dimorare sia la meditazione per indaffarati di fatto sono Vipassana;

le meditazioni guidate ti servono in qualche modo, per abituarti a fare quest’esperienza in modo tale che dopo averla fatta e rifatta con la mia guida audio, tu possa farla da te, quindi un modo molto semplice per fare la meditazione Vipassana fai da te è seguire le meditazioni guidate che ti danno quelle indicazioni iniziali per poi andare per conto tuo.

Idealmente, secondo me, è proprio quello che uno dovrebbe fare, cioè dopo un po’ cercare di fare da se;

il modo per fare da se è usare un timer… questo lo consiglio vivamente, non è necessario, non è fondamentale, si può meditare benissimo anche senza timer, ma il suo utilizzo ti aiuta a mantenere l’attenzione non al tempo che scorre, ma all’esperienza che stai vivendo, quindi affidi l’avviso ad un timer e fai da te.

Fare una meditazione Vipassana “fai da te” è comunque relativamente semplice, il mio consiglio è:

  1. All’inizio cerca di osservare di più le sensazioni del corpo, concentra di più l’attenzione sul caldo, sul freddo, sulle sensazioni, le percezioni che hai normalmente, la pressione che hai sulla sedia o sul materasso su cui mediti, insomma dipende in che posizione stai, però c’è la pressione da qualche parte del corpo, per esempio la parte della pianta dei piedi, sentire anche quella, la seduta sul sedere, la seduta sulla sedia…tutte queste cose inizialmente ci aiutano a ritrovare una centratura e in qualche modo stiamo facendo una Samatha;
  2. Quindi a quel punto ritorna un po’ a percepire il corpo nel suo insieme, quando percepisci il corpo nel suo insieme in modo quasi naturale, potrai notare il movimento respiratorio, a quel punto il mio consiglio è ancòrati al respiro, lì dove lo hai sentito di più, quindi nota il respiro e decidi che ogni volta ti renderai conto di esserti distratto, ritorni al respiro, proprio in quel punto… quindi decidi qual è la tua ancora.
  3. Per un po’ rimani sul respiro proprio in quel punto, in modo quasi naturale ti verrà spontaneo passare in Vipassana

Che cos’è quindi la Meditazione Vipassana?

E’ la visione totale del campo esperienziale

detta così sembra complicatissima, in realtà vuol dire semplicemente: stai con le cose così come sono!

Praticamente potrai percepire le sensazioni a livello del corpo e stai con quelle molto semplicemente, ecco che in questo modo hai già fatto una meditazione “Vipassana fai da te” molto semplicemente.

Ovviamente quando senti il bisogno di ricentrarti, in quanto la mente è distratta ecc…, ritorna al corpo e al respiro (ovvero ritorni a Samatha), se hai poco tempo torna alla meditazione del calmo dimorare, certo la vita di tutti i giorni è potente nel distrarci, ma questa azione di tornare al corpo (e al respiro) ti permette di portare la consapevolezza anche ne tuo quotidiano che come sai è proprio quello che suggeriso di fare con la meditazione per indaffarati

 

ricapitolando
ecco come fare una “meditazione Vipassana fai da te”
in 4 semplici mosse:

 

  1. in una posizione comoda osserva le sensazioni del corpo (fase Samatha)
  2. comincia a focalizzare la tua attenzione sul respiro (fase Samatha)
  3.  permetti alla mente di osservare ogni sensazione o pensiero che emerge (fase di esplorazione Vipassana)
  4. quando ti accorgi di essere trascinato via dai pensieri non osservare più ma, dolcemente, ritorna al respiro (il punto nr 2.)

 

Ecco inoltre un video in cui svelo in 3 modi diversi e semplicissimi, come fare la meditazione vipassana:

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Dove fare la Meditazione Vipassana a Roma

Dove fare la meditazione Vipassana a Roma?

Ecco dove puoi fare la Meditazione Vipassana a Roma.

Meditazione Vipassana a RomaIntanto per chi volesse, il primo che consiglio è il “mio” stesso maestro che caldeggio con enfasi ovviamente, e si chiama Mario Thanavaro;

andando sul suo sito www.mariothanavaro.it, trovi la sezione incontri ed è il primo posto che consiglio per fare la Vipassana a Roma.

Anche se non sei di Roma, io consiglio i suoi ritiri a tutti, e sempre sul suo sito ufficiale dovresti trovare anche i ritiri che fa in giro per l’Italia.

Un altro sito sempre di Thanavaro, che sicuramente è la persona che io adoro di più perché è il “mio” amato Maestro e quindi io consiglio caldamente di andare da lui, è www.amitaluceinfinita.it/incontri.

Gli incontri di Thanavaro si tengono a Piramide all’università e sulla Cassia.

 

Parlando di meditazione Vipassana a Roma non posso non citare l‘Ameco, l’associazione di Corrado Pensa, che tra l’altro è stato il primo maestro di mia madre, lì poi mia madre ha conosciuto anche Thanavaro che è stato anche il suo insegnante.

Corrado Pensa è sicuramente una persona molto preparata, diciamo che è una istituzione per ciò che riguarda la Vipassana a Roma, anche Neva, sua moglie ha un bell’ approccio, per cui con Ameco vai sul sicuro.

Gli incontri di Corrado Pensa e dell’ Ameco si tengono a San Pietro.

Una persona più fresca e più giovane per praticare la meditazione che io ritengo molto interessante, è Massimo Paradiso, con cui mi sento molto in sintonia nonostante lo abbia frequentato pochissimo.

Il suo sito è www.centromeditazioneroma.it

Massimo Paradiso gli incontri li fa soprattutto a San Paolo.

Per chi vuole fare la Meditazione Vipassana a Roma, vicino nella Sabina, vi è l’unico monastero Theravada in Italia, Santacittarama, di tradizione thailandese ed è uno dei pochi in Europa. ComeMeditare_

Tra l’altro è un monastero fondato proprio da Thanavaro quando era Monaco Theravada (lo è stato per 18 anni) a suo tempo a Sezze Romano e poi è stato trasferito in Sabina. Sicuramente una bella esperienza, luogo e monaci meravigliosi un clima stupendo.

Come vedi quindi se vivi vicino Roma ti ho dato diverse alternative quindi a te la scelta.

Il mio consiglio è non ti fissare troppo sulla zona vista la varietà di opportunità che hai su Roma, in quanto è una città dispersiva, se sei in un luogo scomodo magari uno finisce col non andarci più nel tempo anche se l’insegnante è valido, e tuttavia dovrai tu stesso valutare i vari insegnanti validi per poter comunque valutare quale può andar bene per te,  quindi trova un equilibrio tra sintonia con l’insegnante e vicinanza, praticità alla zona e congruenza con gli orari per te più facili; cerca di seguire magari gli incontri con una certa regolarità.

Io stesso all’inizio sono sempre stato regolare nel partecipare agli incontri con Thanavaro, cosa che faccio tuttora in maniera più sporadica, ma comunque ogni martedì il mio cuore è lì, il mio pensiero è lì, mi connetto in qualche modo e a volte cerco di meditare in quel momento in cui so che meditano loro, questo per mantenere una maggior presenza.