NON RIESCO A MEDITARE scopri come meditare con la tecnica di meditazione VIPASSANA

NON RIESCO A MEDITARE

scopri come meditare con la tecnica di meditazione VIPASSANA

“non riesco a meditare” quante volte mi continuo a dire che questa frase proprio mentre sto meditando..

Magari sono invaso da mille pensieri, sono agitato, mi sento proprio che sto buttando via il mio tempo, mentre sto meditando..

Ecco questo è un fenomeno assolutamente comune che succede ancora anche a me anche se so che è un inganno..

cioè pensare questo è assolutamente un inganno del cervello: è un inganno della mente!

Un modo della mente per farci smettere di meditare, perché dico questo..

Dico questo perché non riuscire a meritare è una cosa assolutamente impossibile da fare mi spiego meglio..

.. qui serve una piccola definizione di che cos’è la meditazion.

Cosa è la meditazione vipassana di consapevolezza

Allora che cosa non è la mediazione: non voler giudicare quello che sta accadendo (in noi ed intorno a noi), perché quando giudico non osservo, non sono consapevole, voglio modificare il campo delle azioni;

quindi se io sono agitato e mi voglio calmare -è vero che la meditazione mi fa calmare- ma se io lo faccio per quello -intanto non è scontato che accada, tendenzialmente succede, ma non è scontato- lo scopo della meditazione non è farmi calmare ma essere consapevole di quello che c’è!

Quindi se c’è agitazione, io posso essere consapevole di essere agitato. Se sono in balia di mille pensieri, io posso essere consapevole anche di questo.

Quando? Quando cioè quel barlume di luce in cui mi rendo conto che sto pensando, che sono in balia dei pensieri, allora in quell’attimo io sono consapevole.. e certe volte e basta quell’ attimo lì per giustificare un’ intera meditazione.

Diceva un il maestro del mio maestro Achaan Sumedo, diceva: di una meditazione, o di un’intera sessione di meditazione, un’intera giornata di serie c in quella sessione ad avere almeno un ispirazione mezzo respiro o una ispirazione sempre mezzo il respiro consapevole per tutta la durata delle ispirazioni o dell’ispirazione mentre lo fai con consapevolezza tua è giustificato l’intera meditazione ora non adagiarsi adagiamoci sugli allori lo sforzo un piccolo sforzo piccolo per riportare l’attenzione costantemente ad osservare che cosa accade quello mettiamo se non perché sempre utili ma torniamo alla sensazione di non riuscire a meditare è una sensazione che ripeto sono anch’io quindi ancora adesso benché so che la meditazione e osservazione pura e può osservare anche io che non riesco a meritare meno dico lo stesso salmi di con ma oggi proprio non ci riesco vedo la voglia di voler smettere la vedo e mi sono reso conto di come certe volte l’ho anche fatto qualche volta forse ancora per la resistenza meritare tale per cui addirittura smetto il più delle volte invece continuo riesco a continuare perché so che è un inganno della mia mente è un modo proprio per non permettermi di vedere quell’agitazione che mai come in quel momento è necessario che io invece la consapevolezza e quindi continui a meditare mi spiego meglio mi spiego meglio sono agitato mille pensieri mille cosiddette pippe mentali cioè turbinano di pensieri si accavallano alla mente sono tendenzialmente distratto la voglia è quella di smetterebbe di tale è perché mi sembra che sia inutile no no non è vero mai come in quel momento è utile che insisti con quello che appunto ho letto sforzo che cos’è un letto sforzo non è un devo riuscirci devo riuscirci perché quello è un pensiero è continuare a stare con quello che emerge a emergono i pensieri ogni volta che me ne rendo conto posso dire o guarda stavo pensando ma invece di giudicarmi invece di dire ho sbagliato stavo pensando non c’è nulla di sbagliato nel pensare lo facciamo tutti i grandi meditatori pensano costantemente se non avrebbero bisogno digitare ok quindi accettiamo anche questo fatto ma cominciamo a conviverci perché quando cominciamo a convivere con il fatto che noi pensiamo facciamo una cosa banale e succede ogni volta che ci rendiamo conto che stiamo pensando per esempio allora io sono nel turbinio di pensieri mi arriva il la consapevolezza o cavolo io ero trascinato via dai pensieri non ero nel qui e ora non ero centrato il pensiero mi stava portando al futuro al passato perché questo fa il pensiero non ti fa vivere il presente di porta o al futuro al passato beh in quel preciso momento è al momento in cui mi sono detto cavolo sto pensando io in quel momento sono consapevoli ho recuperato la posizione dell’osservatore cioè io sto osservando me mentre sto pensando ok quindi in quel momento io sono di nuovo consapevoli un attimo dopo posso di muovere distrarmi e questo succede quando ci sono quelle giornate in cui si fa un po più fatica però ancora un attimo dopo un minuto dopo quando io posso di nuovo lì accorgerti a questo sviluppa piano piano se continuo lo stesso a farlo pur avendomi nei pensieri svenuto la pazienza ma sviluppo anche la consapevolezza per esempio quando mi capita di avere delle sessioni del genere io facilmente mini cotto guarda oggi faccio fatica a essere nel cuore faccio fatica essere centrato che cosa mi dice ed esperienza io tendenzialmente quel giorno posso commettere sciocchezze tipo lasciare il gas acceso o dire delle cose sbagliate dire delle cose in preda al nervosismo perché ne rendo conto di essere nervoso ma che cosa mi dà la consapevolezza di essere nervoso o di essere distratto proprio il fatto di avere militato quindi io posso meritare anche in quei momenti e mai come in quei momenti io posso salvarmi da lasciare il gas aperto o da innescare una lite perché magari sono in preda al nervosismo e mi rendo conto di non essere centrato inoltre la meditazione ti aiuta invece a sviluppare questa centratura e quindi piano piano anche a cambiare questo stato di cose ma se tu vuoi ottenere direttamente lo stato di cose non medi di più a thief lustri perché non accetti lo stato di cose per quello che invece noi possiamo accettare e proprio accettandolo che poi eventualmente c’è una modificazione ma se già accettiamo lo stato di cose se c’è nervosismo siamo in balia del turbino di pensieri stiamoci accettiamo questa condizione continuiamo militare mai come allora continuano i militari perché benefici vedrai sono forti soprattutto in quei momenti quindi questo produce sicuramente un nuovo equilibrio una nuova forma di accettazione e di gioia in qualche modo di felicità e quindi che dire meditiamo perché questo fa bene in qualche modo che ho spiegato anche che cosa avviene durante in una tecnica che è la tecnica della meditazione vipassana che in primo luogo in pieno primo momento e di centratura di osservazione del corpo e del respiro quel piano piano può permettersi anche ci possiamo permettere mentre facciamo la vita sarà anche di osservare che cosa avviene nella nostra mente le sensazioni che ci dà tutto il corpo cinque sensi ma anche le sensazioni che produce la mente e che producono i pensieri quando serviamo tutto ciò noi abbiamo una visione profonda vipassana è un termine di lingua pali che significa visione profonda quindi noi possiamo avere una visione profonda anche osservando i nostri pensieri quindi i pensieri non sono dei nemici sono degli oggetti che possiamo osservare il punto è proprio quello noi invece di diventare oggetto dei pensieri quindi essere in balia dei pensieri possiamo recuperare il soggetto essere noi a osservare i nostri pensieri e quindi a riportare i pensieri ad essere oggetto di osservazione quindi recuperiamo questa centratura recuperiamo la posizione dell’osservatore lo possiamo fare con qualsiasi condizione in qualsiasi circostanza nervosi non nervosi distratti e non distratti ogni volta è un attimo essere di stati ma anche un attimo riportare l’attenzione a che cosa accade e ricoh recuperare la posizione dell’osservatore la posizione dell’osservatore ci fa stare pienamente nella vita per quella che è questa vita è assolutamente tendenzialmente più felice e quindi che tu sia felice e che tutti gli esseri siano felici torna su www.cometaradio.it estrarre catino la meditazione vipassana che trovi qui

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Cosa significa Vipassana e perché è detta di visione penetrativa?

Cosa significa Meditazione Vipassana e perché è detta di visione penetrativa?

Vipassana è un’antica parola nella lingua Pali che era una lingua parlata ai tempi del Buddha e significa appunto di “visione meditazione vipassana della visione penetrativaPenetrativa”.

 A me piace chiamarla: meditazione di “visione profonda”

 In effetti è una meditazione in grado di andare molto in profondità anzi di “penetrare” dentro noi stessi.

Immaginiamo che la nostra coscienza è fatta a strati come quelli di una cipolla, talvolta possiamo essere consapevoli andando molto in profondità, altre volte rimaniamo con una consapevolezza più superficiale.

Ma anche la consapevolezza più superficiale è comunque un buon livello di consapevolezza se paragonato con l’assenza di consapevolezza e la totale distrazione.. Continue reading Cosa significa Vipassana e perché è detta di visione penetrativa?