Vipassana, musica e Soka Gakkai

Stai per scoprire:

  • L’uso della musica in vipassana
  • parere personale sulla Soka Gakkai
  • il mantra: “Nam-Myōhō-Renge-Kyō” è originale del Buddha?
  • La bellezza della pace nel mondo e l’ottenimento di risultati pratici

Guarda il video (circa 5 minuti) o prosegui per leggerne la trascrizione:Immagine anteprima YouTube

Luca domanda:

ciao volevo chiedere solo la meditazione vipassana, la si può fare.
anche con della musica, buddista tipo questa. https://www.youtube.com/watch?v=E0oFCD_074o
o secondo lei è meglio farlo senza musica?
a ma lei che ne pensa dell buddismo giaponesse quello di Soka Gakkai?
loro non meditano, loro usano solo un mantra che sarebbe questo Nam myoho renge kyo.
solo il budda non l’ha mai detto, questo lui ha insegnato: la meditazione vipassana.
non ai mai parlato di questo mantra, lei che ne pensa grazie saluti luca

cosa penso della musica in Vipassana

Allora Luca, musica o non musica, in vipassana si sta in “quello che c’è” ok?

Quindi idealmente non ha bisogno di musica perché ti potrebbe distrarre, però se stai in un ambiente dove qualcuno ha messo della musica: tu stai con “quello che c’è”;

tu stai con la musica e senti e osservi le sensazioni che produce in te questa musica.

Quindi il mio invito è quello di cercare il più possibile di non usare la musica deliberatamente.

Questo non ti proibisce di farlo, quando ne hai voglia o se qualcuno l’ha messa perché no?

Crea delle suggestioni la musica, crea delle emozioni, puoi osservare le emozioni che ha creato la musica, idealmente in vipassana noi stiamo con quello che emerge spontaneamente più che andarlo a creare.

Ma sono sfumature, non ci addentriamo molto in questi particolari. Va bene tutto, ti ripeto io se mi chiedi se è meglio farlo senza o con, meglio se lo fai senza ma niente ti impedisce di farlo con.

cosa penso della Soka Gakkai

Poi la domanda prosegue, “Soka Gakkai. Loro non meditano, loro usano solo un mantra che sarebbe questo Nam myoho renge kyo. Solo il budda non ai mai detto, questo lui ha insegnato, la meditazione vipassana.”

Ok, allora, loro non meditano con la meditazione vipassana ma meditano, perché meditano usando un mantra.

Usare un mantra è una forma di meditazione, ed è vero che “Nam myoho renge kyo” non sono parole dette dal Buddha, questo è vero.

Cosa penso di loro?

Questo è molto personale, come dire, ci sono delle cose che mi piacciono, e le stesse cose hanno un rovescio che mi piace, ci sono due aspetti che non mi piacciono e il loro rovescio mi piace.

Un aspetto che a me personalmente non piace, ma che vedo che molti invece lo apprezzano è che tendono a fare molto gruppo, tendono a creare ambienti gruppali molto forti, e a me questo personalmente mi fa sentire un po’ costretto, non mi piace molto, di contro è un bell’appoggio.

C’è chi ha bisogno di un gruppo, dev’essere un gruppo di persone affini, ti aiuta, ti sostiene, questo lo dico anch’io nel senso che invito chi fa meditazione o chi fa un percorso su di sé a frequentare persone affini.

Ma nella Soka Gakkai ho notato che c’è una tendenza a convergere molto, e questa cosa a me personalmente, ripeto: “a me personalmente, piace poco”, quindi se tu mi chiedi un parere io ti dico questa cosa, però l’incontro è un bel sostegno per altri.

Ok quindi ecco il pregio e il difetto, uno dei pregi e difetti.

Soka Gakkai - Tsunesaburo Makiguchi
Tsunesaburo Makiguchi il fondatore della Soka Gakkai

C’è un altro aspetto che a me non piace e che in realtà ha il suo aspetto positivo rispetto alla Soka Gakkai, che è il fatto che nasce da un’intenzione molto bella, che io sposo completamente, che è quella di cercare di favorire un clima di pace nel mondo, e recitare un mantra aiuta, sono delle chiavi dei mantra che aiuta a creare il raggiungimento di un obiettivo.

Ecco, questa stessa cosa, che parte -come vedi- da una cosa molto bella, molto positiva, ha un rovescio che a me piace meno:

a me piace meditare per stare con “le cose così come sono”, non mi piace andare a meditare per ottenere un obiettivo, che trovo paradossalmente opposti proprio addirittura agli insegnamenti del Buddha, che sono quelli di stare con “le cose così come sono”, piuttosto che raggiungere un obiettivo.

Spesso si usa questo mantra, ci si allena a raggiungere questa pace nel mondo anche ottenendo degli obiettivi pratici, quindi non so, voglio una macchina decappottabile blu entro la fine dell’anno, e recito il mantra;

ecco a me personalmente questa cosa che si usa nella Soka Gakkai piace poco, anche se ne vedo il profondo significato, lo trovo bello, cioè che questo è un allenamento in realtà per ottenere la pace nel mondo.

Questo è quello che ne penso, tu che ne pensi? Lascia il tuo commento qui sotto:

Carlo

A me è capitato di incontrare più di una volta delle persone carine con me che dopo un po’ mi proponevano con gentilezza ma con una punta di insistenza di andare con loro a recitare questo mantra.

Benchè loro fossero persone carine, mi sono sentito un po’ come quelli che ti devono vendere qualcosa (tipo network marketing). So che non vogliono soldi, ma questa modalità mi ha frenato

Valeria

Grazie per la possibilità che mi offri. Potrei parlare molto del fenomeno SOKA perché l’ho vissuto e dopo tanti anni , per fortuna, ne sono uscita. Di vero Buddhismo non ha nulla! È molto condizionante e la prospettiva di pace e principi umani vanno in contrasto con il materialismo degli intenti. Non vado oltre perché non posso dilungarmi.L’unica cosa positiva è stata la conoscenza di tante belle persone che purtroppo poi ne diventano vittime.

Valeria

Ora sto facendo un bellissimo sentiero spirituale attraverso la meditazione ed i principi Buddhisti. Grazie di ❤️

Enzo

Il Buddha non ha insegnato l’illuminazione con la semplice recitazione di un mantra , ha insegnato la Bodhicitta e poi impermanenza e correggere le proprie afflizione, non attaccarsi a niente dei fenomeni impermanenti. Quindi non mi trovo in sintonia con la scuola suddetta.
Che tutti gli esseri senzienti siano FELICI e possano raggiungere l’illuminazione.
Enzo

ione

Claudio

ciao Enzo capisco che non ti trovi in sintonia e immagino anche cosa intendi.

Allo stesso tempo mi sento di evidenziare -più a beneficio di chi ci dovesse leggere che a te- che non è che nella Soka Gakkai non ci sia una attenzione al bene degli altri: anzi la principale aspirazione sarebbe quella della Pace nel mondo, solo che taluni (non tutti ovviamente), che seguono la Soka Gakkai finiscono per focalizzarsi più sull’ottenimento dell’oggetto materiale piuttosto che sul motivo principale per cui orientano il loro auspicio (la pace del mondo).

Roberta

Ciao Claudio, sono perfettamente d’accordo con te. Molti buddisti della Soka Gakkai alla fine fanno prevalere il proprio ego, quindi “pregano” affinché i propri egoistici desideri si realizzino. Nulla di male, dobbiamo essere felici in questa vita, ma l’insegnamento del buddha, a mio parere, è molto distante da tutto ciò. Questo naturalmente non vale per tutti, ci mancherebbe. Un’altra cosa che non mi piace è che alla fine questo mantra diventa per loro come delle paroline magiche affinchè tutto avvenga, e poi quando invece arriva la giornata storta (perché arriva per tutti) danno la colpa a sé stessi per non aver meditato bene quella mattina, o troppo poco, o troppo ecc. Ecco, laddove si crea una forma di “fanatismo” c’è bisogno di un attimo di riflessione secondo me. Un saluto! Roberta

Claudio

Si, Roberta, mentre approvo il tuo commento, mi accorgo che rischio di fare passare solo una parte delle realtà, quella più critica. è ovvio che questa posizione descrive solo alcuni della Soka Gakkai non tutti. So che il pericolo che descriviamo espone molti partecipanti a cadere in questa trappola, ma alla fine ciò che registro è una buona attitudine a fare del bene.

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