meditazione Mindfulness

meditazione mindfulness

“Mi hanno parlato della meditazione Mindfulness. Mi spieghi meglio cos’è e come funziona?”

meditazione mindfulnessSì, la Mindfulness come anche la Meditazione per Indaffarati si basa su un’antica tecnica, chiamata appunto Vipassana.

Questa tecnica ha matrice buddhista: è il Buddha che l’ha insegnata.

In quanto tecnica non richiede alcuna conversione al buddismo.

Può essere praticata in modo laico, come la Meditazione per Indaffarati o la Mindfulness.

La Mindfulness è un marchio registrato, innanzitutto.

Jon Kabat-Zinn, un signore statunitense, ha preso la Vipassana e in qualche modo ne ha fatto un programma per la riduzione dello stress.

Ne ha fatto un marchio registrato. Lui era un insegnante di Vipassana, è andato dal copyright e ne ha fatto un suo marchio.

Non poteva chiamarsi Vipassana perché ovviamente non è registrabile come marchio, anche se credo che qualcuno ci abbia provato.

Ha registrando Mindfulness, una parola inglese che significa “A mente pienamente presente”.

mindfulness: a mente presente

Mente pienamente presente in quello che fai.

Quindi la Mindfulness proprio come la Vipassana e come la Meditazione per indaffarati induce a essere presente in ogni cosa che tu fai.

Se mangi, a essere presente mentre mangi.

Se sei sdraiato, a essere presente nelle sensazioni di quando sei sdraiato.

Se hai dei pensieri, a essere presente con i pensieri.

Un po’ quello che in realtà facciamo noi.

Va molto di moda tra gli psicologi. Fanno proprio dei programmi di studio.

Conosco dei colleghi che hanno studiato con me Counseling o che hanno studiato alla mia stessa scuola di Counseling, ma sono psicologi.

i “limiti” di un diploma

Sono diventati anche degli insegnanti di Mindfulness.

Hanno fatto un percorso che costa qualche migliaio di euro e hanno preso un diploma.

Ogni tanto penso se farlo anche io ma in realtà ho fatto già dei corsi di Mindfulness, pur non avendo preso il diploma di insegnante Mindfulness.

Se non altro perché non mi aggiunge niente.

Per esempio alcuni amici che hanno preso il diploma si rivolgono a me chiedendomi delle cose di meditazione.

Infatti non basta un anno di meditazione per esserne un esperto. Puoi proporre ai tuoi pazienti un programma se soprattutto ne hai fatto tesoro tu.

Una mia amica che ha fatto il corso, mi ha fatto notare che alcuni avevano scaldato la sedia e nemmeno meditano quotidianamente.

Magari usano quel programma con i loro pazienti ma non sanno nemmeno molto bene ciò che fanno.

Invece la tradizione Theravada, quella tradizione buddista che veicola la Vipassana da secoli, è una tradizione che per secoli è stata solo orale.

Non ha mai smesso di essere una tradizione insegnata da maestro ad allievo.

L’allievo poi diventa maestro e poi così via.

Non c’è un diploma da conseguire.

Il maestro a un certo punto ti dice che hai raggiunto un certo grado e che quindi puoi cominciare a insegnare.

Ma non basta un anno per fare questo, ci vuole un po’ più di tempo. Il maestro insegnandoti direttamente, sa bene con chi ha a che fare.

In alcuni casi ci sono dei diplomi che almeno significano qualcosa.

Se chiediamo a qualcuno chi è stato il maestro del maestro del suo maestro, teoricamente dovrebbe arrivare a quello che è Siddharta Gautama, il Buddha storico.

Se chiediamo a uno che insegna chi è il suo maestro e chi è il maestro del maestro del suo maestro, probabilmente si fermerebbe al suo maestro.

Potrebbe aggiungere di aver letto i libri di Tolle, e li ho letti anche io.

Potrebbe dire di essere andato dal Dalai Lama, e l’ho fatto anche io.

Peccato che eravamo in un palazzetto dello sport pieno quindi non si può dire che il Dalai Lama è il nostro insegnante.

Ho avuto un insegnante principale e poi altri. Ho ricevuto insegnamenti da vari maestri.

Il maestro principale però è uno e sarà lui a dirtelo, se è titolato a farlo.

Il mio maestro Thanavaro è stato monaco Theravada per 18 anni e insegna.

In qualche modo io mi sento stimato da lui.

Mi ha lasciato un bel commento sul blog, stiamo scrivendo un bel libro e ogni tanto mi chiede di andare a sostituirlo nelle carceri a insegnare.

Io quindi mi sento sostenuto da lui e stimolato nel proseguire a veicolare questi messaggi.

Non so quanti di quelli che accendono al webcam sono così, oggi come oggi, purtroppo.

 

Un altro commento.

“La Mindfulness sta alla Vipassana come un corso di difesa personale moderna sta al Kung-Fu”. Dice Marco (un allievo del Come Meditare Coaching)

Può darsi.

Sì, in qualche modo sì, nel senso che comunque poi alla fine da lì si dicono le cose.

Diciamo però che il Buddha era già molto moderno, 2.600 anni fa, nel praticare certe cose.

Anzi addirittura diceva cose che sta scoprendo anche la fisica quantistica rispetto per esempio alla materia.

Lasciamo queste cose ai buddisti e torniamo a noi.

Penso di aver parlato sufficientemente della Mindfulness, che io normalmente consiglio.

Quando qualcuno mi dice di voler seguire un corso, nel caso in cui lo volesse fare online ovviamente ci sono io, consiglio me stesso, credo in me. Se non ci credessi io…

Se invece vuole farlo offline normalmente consiglio di guardare o Vipassana o Mindfulness nella propria città, perché secondo me sono quelle le chiavi migliori.

Assolutamente.

In qualche modo per me si equivalgono.

Se uno vuole anche imparare qualcosa di buddismo va bene però è più difficile: è raro trovare un monaco theravada in Italia.

Sono un po’ più rari.

Io ad esempio ho conosciuto dei simpaticissimi monaci che operano a Napoli.

Avevano qualche problema di lingua essendo dello Sri-Lanka.

Li ho conosciuti perché avevano bisogno di qualcuno che veicolasse la Vipassana nel Festival dell’Oriente a Roma, quindi sono andato proprio per una questione di lingua.

Sono delle bellissime persone e l’incontro è stato piacevolissimo.

Ad esempio a Napoli c’è un centro che si chiama Tempio Buddista di Napoli, quindi se qualcuno è di Napoli può andare tranquillamente lì.

Ripeto: per me la Mindfulness è una buona scuola, proprio perché si basa sulla Vipassana.

Personalmente io preferisco andare alla radice, andare direttamente a praticare la Vipassana.

Questo è quello che penso.

 

Trovi una tecnica di meditazione mindfulness, il body scan cliccando qui

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